IMMUNI: l’app che traccia i positivi al COVID-19

IMMUNI: l’app che traccia i positivi al COVID-19

La pandemia COVID-19 resterà senza dubbio nei ricordi di chi l’ha vissuta e la sta vivendo ancora oggi. Imprese, privati ed enti pubblici hanno cercato di aiutare la comunità sperimentando nuove ed interessanti iniziative.
Tra le iniziative più innovative ed importanti rientra IMMUNI, un’app di contact tracing dei soggetti risultati positivi al Coronavirus.
Scopriamo insieme come funziona, chi potrà utilizzarla e quando verrà rilasciata.

IMMUNI dove e come nasce?

IMMUNI nasce dall’idea innovativa di Bending Spoons, una società di sviluppo software mobile e desktop che opera in Italia.
Il team di Bending Spoons ha voluto dare il proprio contributo alla società sviluppando la prima app di contact tracing ai tempi del Coronavirus.
Contact tracing (Tradotto letteralmente: tracciamento dei contatti), per chi non lo sapesse, è il processo/tecnologia che consente di identificare i soggetti che potrebbero aver avuto contatti con persone infette. Inoltre il contact tracing permette di raccogliere dati sul soggetto infetto, dopo che quest’ultimo abbia espresso il suo consenso. La tecnologia sfrutta i dati di geolocalizzazione già presenti sullo smartphone ed elabora quest’ultimi tramite dei sistemi di intelligenza artificiale.
La società Italiana con questa app vuole:

  • Contribuire attivamente per contrastare l’emergenza mondiale generata dal virus.
  • Rispettare il modello europeo delineato dal consorzio PEPP-PT.
  • Garantire il rispetto della privacy dei soggetti/utenti che utilizzeranno l’app.
  • Aiutare la comunità grazie alla licenza open-source che permetterà ad altri Paesi (UE e non) di utilizzare l’app gratuitamente.

Data di rilascio

Nella Gazzetta Ufficiale del 30 aprile 2020, n. 111 è stato pubblicato il decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28 che contiene tutte le misure urgenti adottate dal Governo italiano per contrastare il COVID-19. Il testo del nuovo dpcm contiene inoltre la disciplina che regola il sistema di tracciamento contatti e contagi per la prevenzione del virus che viene effettuato tramite l’app.
Il rilascio dell’applicazione, come da decreto ministeriale, avverrà non prima della seconda settimana di Maggio e l’app potrà essere installata su tutti i dispositivi mobile iOS e Android.

IMMUNI APP

Come funziona IMMUNI?

Ricordiamo che l’app verrà installata su base volontaria, il decreto non obbliga i soggetti a iscriversi ed utilizzare IMMUNI.

L’applicazione avrà due funzionalità principali: Contact tracing e diario clinico. Quest’ultima funzione servirà a generare un diario clinico virtuale dove l’utente potrà aggiornare la sua condizione di salute in tempo reale. In pratica, il soggetto che manifesterà sintomi compatibili con il coronavirus potrà aggiornare il suo profilo clinico in modo da tutelare tutti coloro vengano a contatto, casualmente o volontariamente, con il potenziale contagiato.

IMMUNI sfrutterà la tecnologia bluetooth low energy (BLE). Ad ogni utente corrisponderà un ID univoco e temporaneo che verrà scambiato e riconosciuto dai dispositivi mobile vicini e con bluetooth attivo. Tramite l’ID ogni soggetto potrà sapere con certezza se ha incrociato un soggetto positivo al COVID-19. Inoltre l’app, tramite la tecnologia BLE, fornirà informazioni riguardanti la durata dell’incontro e il rischio di contagio.

Gli sviluppatori dell’app hanno garantito che i codici univoci saranno crittografati e non sarà possibile risalire all’identità del contagiato con il quale si è stati a contatto.

Se un soggetto dovesse risultare positivo al COVID potrà autorizzare la trasmissione del proprio codice univoco su un server ministeriale in modo che l’app possa aggiornarsi e tutelare coloro che venissero a contatto con il contagiato. L’IP del soggetto positivo non sarà trasmesso ai server del Ministero, il quale riceverà, come detto prima, il solo ID univoco del contagiato. Questo garantisce il rispetto della privacy degli utenti che utilizzeranno l’app sul proprio smartphone. Inoltre l’applicazione non raccoglierà informazioni sul luogo nel quale è avvenuto il contatto con il potenziale contagiato.

L’aggiornamento in tempo reale del database contenente i codici univoci del Ministero permetterà all’utente di ricevere una notifica sul proprio device se dovesse essere riconosciuto un ID di un contagiato tra i codici in memoria.

In un periodo pieno di incertezze risulta complicato proporre idee che possano effettivamente aiutare a migliorare la situazione venutasi a creare. Probabilmente l’app IMMUNI è una tra le iniziative più innovative ed utili che siano state sviluppate in questo periodo.
Questa tecnologia sfruttata in maniera corretta potrebbe migliorare (E chissà, magari risolvere) la situazione che da mesi caratterizza le comunità mondiali.

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