Leapmotor C10 REEV: prova del SUV elettrico con range extender
La collaborazione tra Leapmotor e Stellantis sta portando in Italia vetture sempre più interessanti, non solo per il rapporto qualità-prezzo, ma anche per la tecnologia. La protagonista di questa prova è la Leapmotor C10 REEV, una versione particolare perché abbina la guida elettrica a un motore benzina usato come generatore.
La sigla REEV significa Range Extender Electric Vehicle. In pratica, la C10 si guida come un’elettrica, perché la trazione è affidata al motore elettrico posteriore da 216 CV, ma può contare anche su un motore benzina anteriore che non muove direttamente le ruote: serve principalmente a generare energia quando la batteria ne ha bisogno.
Il sistema prevede una batteria da 28,4 kWh e un serbatoio da 50 litri, con la possibilità di percorrere oltre 150 km in modalità completamente elettrica. Quando serve affrontare un viaggio più lungo o non si ha la possibilità di ricaricare, il motore termico interviene per aumentare l’autonomia e ridurre la classica ansia da ricarica.
Design, dimensioni e praticità
Esteticamente la Leapmotor C10 REEV punta su linee morbide e pulite, con tecnologia full LED, prese d’aria anteriori e un’impostazione generale moderna. Le dimensioni sono importanti: parliamo di un SUV lungo 4,73 metri, quindi non di una vettura compatta.
Davanti si sente la mancanza dei sensori anteriori, ma la presenza delle telecamere con vista a 360° aiuta molto nelle manovre. Il sistema permette anche di visualizzare ciò che si trova sotto alla vettura durante gli spostamenti a bassa velocità.
Lateralmente troviamo le maniglie a comparsa, l’accesso keyless, la possibilità di usare lo smartphone come chiave digitale e anche la tessera NFC da appoggiare allo specchietto. La versione provata monta cerchi da 20 pollici con pneumatici 245/45 R20, una scelta che contribuisce molto alla presenza estetica dell’auto.
Il posteriore è una delle zone più riuscite dal punto di vista visivo, con pinna di squalo, spoiler, dettagli laterali e fanaleria LED coast to coast. Presente anche il portellone elettrico, che apre su un bagagliaio da 435 litri.
Il vano di carico dispone di tendina, luci di cortesia, vano portaoggetti e doppio fondo utile per sistemare i cavi di ricarica. Considerando le dimensioni esterne, il bagagliaio non è probabilmente il punto più forte della vettura, soprattutto perché lo spazio interno per i passeggeri posteriori è davvero abbondante.

Interni, spazio e tecnologia
Il passo di 2,83 metri permette alla Leapmotor C10 REEV di offrire un’abitabilità posteriore molto generosa. Dietro si viaggia con tanto spazio per le gambe e per la testa, anche con il sedile anteriore regolato per una persona alta circa 1,70 metri.
Il pavimento è praticamente piatto e questo aiuta anche chi siede al centro. Sono presenti bocchette posteriori, due portabicchieri, presa USB-C e presa USB-A. Il tetto panoramico percorre buona parte dell’abitacolo, ma non è apribile.
All’anteriore domina un design molto minimalista. Gli assemblaggi sono curati, con materiali morbidi nei punti di contatto, una zona superiore con effetto simil velluto e dettagli cromati. Nella parte inferiore delle portiere troviamo invece plastica e manca la floccatura nei vani.
I sedili anteriori sono confortevoli, regolabili elettricamente per entrambi gli occupanti, riscaldabili e raffrescati. La climatizzazione è automatica bizona e può essere gestita dallo schermo centrale, insieme alla qualità dell’aria e ad alcune shortcut rapide.
La plancia richiama per impostazione alcune soluzioni minimaliste già viste su altre elettriche, ma con una differenza importante: qui è presente anche un cruscotto digitale davanti al conducente. Le informazioni sono complete, anche se in alcuni casi leggermente piccole da leggere.
L’infotainment è semplice da usare, con menu abbastanza diretti e shortcut richiamabili scorrendo dall’alto verso il basso. Non ci sono molti tasti fisici sul tunnel centrale, quindi diverse funzioni passano dallo schermo. Presente anche la ricarica wireless per smartphone, anche se durante la prova con iPhone è capitato che si attivasse l’NFC.
Come funziona su strada
Alla guida la Leapmotor C10 REEV si comporta quasi come un’elettrica pura. Il motore che muove realmente le ruote è quello elettrico posteriore da 216 CV, mentre il motore benzina anteriore lavora principalmente come generatore.
La spinta non manca: in modalità Sport, premendo a fondo l’acceleratore, l’auto offre un buono spunto e chiude lo 0-100 km/h in circa 8 secondi, con una velocità massima limitata intorno ai 175-180 km/h.
Il dato più interessante è che, nella guida quotidiana, il motore termico si percepisce pochissimo. Non ci sono vibrazioni evidenti, non si sente un cambio lavorare e il passaggio tra le fasi di utilizzo è molto fluido. Solo nelle condizioni più spinte, oppure con batteria scarica e modalità più prestazionali, il motore benzina diventa più avvertibile.
Nonostante i 4,73 metri di lunghezza e un peso vicino ai 2.000 kg, alla guida la C10 REEV risulta più facile da gestire di quanto ci si possa aspettare. La posizione è rialzata, la visibilità anteriore e posteriore è buona e i montanti non creano particolari problemi.
Lo sterzo può essere regolato su diverse tarature. In Comfort è molto leggero, mentre in Sport diventa più preciso e consistente. Durante la prova è emersa però una piccola particolarità: nelle curve più accentuate il carico dello sterzo non sempre risulta omogeneo e in alcuni punti può sembrare più leggero, portando ad allargare leggermente la traiettoria. Dopo qualche chilometro ci si abitua e si può anche usare la modalità personalizzata, mantenendo il motore in Comfort e lo sterzo in Sport.
Le sospensioni sono orientate al comfort. L’auto assorbe bene le irregolarità e non molleggia in modo eccessivo. Quando si alza il ritmo ricorda comunque peso e dimensioni, ma senza dare la sensazione di essere fuori controllo. All’anteriore troviamo uno schema McPherson, mentre al posteriore è presente un Multilink.
Buona anche l’insonorizzazione. Fino a circa 100 km/h il lavoro è ben fatto, mentre superata questa soglia iniziano ad arrivare alcuni fruscii aerodinamici. Il motore termico, però, resta quasi sempre poco percepibile.

Modalità di guida, ricarica e consumi
La Leapmotor C10 REEV permette di scegliere diverse modalità di utilizzo. La EV Plus sfrutta al massimo la parte elettrica fino a portare la batteria intorno al 10%, mentre tra il 10 e il 25% la potenza viene ridotta per preservare i consumi.
La modalità EV utilizza principalmente l’autonomia elettrica ed è quella più adatta se si percorrono circa 100 km al giorno e poi si può ricaricare a casa. La modalità Carburante permette invece di usare anche il motore benzina e conservare una certa percentuale di batteria, impostabile dall’infotainment. Infine, la modalità Potenza Plus, abbinata alla Sport, mantiene il termico acceso e permette di sfruttare al massimo le prestazioni.
La frenata è efficace, anche se alle velocità più alte serve premere con maggiore decisione il pedale, considerando il peso della vettura. La frenata rigenerativa è regolabile su Minimal o Standard. Non è presente la modalità one pedal, ma il livello Standard permette comunque di decelerare in modo progressivo.
Sul fronte ricarica, la C10 REEV supporta la ricarica rapida in corrente continua fino a 65 kW dichiarati, ma durante la prova sono stati registrati picchi tra 70 e 75 kW. In circa mezz’ora è possibile ricaricare completamente la batteria. In corrente alternata la potenza è di 6,6 kW, con una ricarica completa in circa 4 ore / 4 ore e mezza. È possibile utilizzare anche la presa domestica.
In autostrada, con batteria che si scarica progressivamente, i consumi si attestano intorno ai 12-13 km/l, con un consumo elettrico superiore ai 18 kWh/100 km. Nel ciclo misto, con batteria intorno al 20%, il consumo rilevato è di circa 6,4 l/100 km, con un consumo elettrico medio di 14 kWh/100 km. A batteria carica, sfruttando meglio la parte elettrica, si può arrivare anche intorno ai 20 km/l.
ADAS, sicurezza e prezzo
La dotazione ADAS è ricca. Sono presenti cruise control adattivo, assistenze alla guida e diversi sistemi di sicurezza. Il cruise adattivo si attiva dalla leva del cambio e può essere regolato dal volante sia nella distanza dall’auto che precede sia nella velocità impostata.
La taratura mantiene sempre molta distanza, anche quando si seleziona il livello minimo. In autostrada questo può portare altri veicoli a inserirsi davanti. A 130 km/h, inoltre, il cruise control adattivo può mostrare qualche piccola indecisione nel mantenere la velocità.
Gli ADAS sono abbastanza presenti: a volte intervengono con avvisi sonori o correzioni marcate. È una taratura prudente, con margini di miglioramento lato software. Interessanti però alcune funzioni pratiche, come gli avvisi in apertura portiera per segnalare la presenza di ciclisti o altri utenti della strada, e le luci ambient che diventano rosse durante alcune manovre per segnalare il rischio di urto.
La Leapmotor C10 ha ottenuto 5 stelle nei crash test, confermando un buon livello di attenzione alla sicurezza.
Il prezzo è uno degli aspetti che colpisce di più: la Leapmotor C10 REEV parte da circa 38.000 euro. Considerando dimensioni, tecnologia e dotazione, durante la prova il prezzo è risultato più basso di quanto ci si potesse aspettare inizialmente.
Conclusioni
Dopo oltre dieci giorni di prova, la Leapmotor C10 REEV si è dimostrata una vettura interessante per il modo in cui integra la guida elettrica con il motore termico usato come generatore. Nella guida quotidiana si comporta quasi sempre come un’elettrica pura, con il vantaggio di poter continuare a viaggiare anche quando non si ha una colonnina a disposizione.
Gli aspetti più convincenti sono lo spazio interno, il comfort, l’integrazione del sistema range extender e la dotazione tecnologica. Il bagagliaio non è enorme considerando le dimensioni esterne, alcuni ADAS possono risultare invasivi e lo sterzo richiede un minimo di adattamento in alcune situazioni.
Nel complesso, però, la C10 REEV mostra un equilibrio interessante tra autonomia elettrica, praticità nei lunghi viaggi e prezzo di partenza. Il dato dei circa 38.000 euro resta uno degli elementi più rilevanti di tutta la prova.