GWM Tank 300: prova off-road estrema tra fango e salite. Diesel o Plug-in Hybrid da 408 CV?

Il GWM Tank 300 non è il classico SUV dall’aspetto robusto: è un vero fuoristrada, costruito su un telaio a longheroni e progettato per affrontare percorsi impegnativi. Lo abbiamo messo alla prova in un tracciato off-road reso particolarmente difficile dalla pioggia, tra fango, salite ripide, discese e passaggi in forte pendenza laterale.

Una delle caratteristiche più interessanti è la possibilità di scegliere tra un 2.0 turbodiesel da 184 CV e una Plug-in Hybrid da 408 CV. La versione elettrificata promette consumi omologati nell’ordine dei 2 l/100 km con batteria carica, ma è soprattutto il suo sistema di trazione a fare la differenza lontano dall’asfalto. Durante la prova abbiamo guidato proprio la Plug-in Hybrid, mentre per il diesel riportiamo i dati tecnici disponibili.

Design, dimensioni e capacità fuoristradistiche

Il Tank 300 ha un design squadrato, con passaruota pronunciati, una calandra dalla forte personalità e fari Full LED circolari. Le forme richiamano alcuni fuoristrada iconici, senza nascondere la vocazione pratica del progetto. Pedane laterali, maniglie di appiglio e barre sul tetto completano un insieme pensato anche per l’utilizzo fuori strada.

Le dimensioni sono importanti: 4,76 metri di lunghezza, 1,93 metri di larghezza e circa 1,90 metri di altezza. La struttura a longheroni è una scelta tecnica significativa, perché distingue questo modello dai SUV tradizionali con scocca portante.

L’altezza minima da terra dichiarata è di 22,4 cm per il diesel e 22,2 cm per la Plug-in Hybrid. Cambiano leggermente anche gli angoli caratteristici: il diesel offre 33° di attacco, 23° di dosso e 34° di uscita; la Plug-in Hybrid passa rispettivamente a circa 32°, 22° e 33°. Sono valori che permettono di affrontare ostacoli, rampe e avvallamenti con maggior tranquillità rispetto a un normale SUV.

Al posteriore troviamo gruppi ottici Full LED, sensori e telecamere. Il portellone si apre lateralmente e dà accesso a un vano ampio ma alto da terra: una configurazione pratica per l’attrezzatura da viaggio, meno comoda quando si devono sollevare bagagli pesanti. La capacità dichiarata nella prova è di circa 880 litri sul diesel e 830 litri sulla Plug-in Hybrid.

Interni, abitabilità e tecnologia

Nonostante l’impostazione specialistica, il Tank 300 punta anche sul comfort. I sedili anteriori sono regolabili elettricamente e rivestiti in pelle Nappa; non mancano le funzioni di riscaldamento, numerosi vani portaoggetti e un compartimento centrale che può essere riscaldato o raffrescato. L’abitacolo offre inoltre un piccolo tetto apribile e dettagli ricercati, tra cui un orologio retroilluminato.

La plancia integra due schermi da 12,3 pollici, uno per la strumentazione e uno per l’infotainment, con Apple CarPlay e Android Auto disponibili anche senza fili. Sono presenti la ricarica wireless per smartphone e comandi rapidi utili soprattutto quando si guida su fondi difficili. Le funzioni dedicate all’off-road permettono di consultare informazioni sulla trazione, sui differenziali e sugli pneumatici.

Anche dietro lo spazio è adeguato: con i sedili anteriori arretrati resta circa una spanna per le gambe, mentre troviamo bracciolo, attacchi ISOFIX, luci di cortesia e maniglie di sostegno. Queste ultime sono particolarmente utili sia per salire a bordo sia durante i movimenti più accentuati della carrozzeria sui tracciati sconnessi.

La qualità costruttiva ha lasciato una buona impressione. Nei principali punti di contatto sono presenti superfici morbide e, durante il percorso impegnativo, non sono emersi scricchiolii particolari. Il Tank 300 riesce così a combinare un’impostazione da fuoristrada con una dotazione vicina a quella di SUV di fascia superiore.

Motorizzazioni: torna il diesel, ma c’è anche la Plug-in Hybrid

La gamma comprende una soluzione tradizionale particolarmente apprezzata dagli appassionati di fuoristrada: il 2.0 turbodiesel da 184 CV. È un’alternativa interessante per chi percorre molti chilometri o preferisce un propulsore termico, anche se non abbiamo avuto modo di provarla in questa occasione.

La protagonista del test è stata invece la Plug-in Hybrid da 408 CV e 750 Nm di coppia, che abbina un motore 2.0 turbo benzina a un’unità elettrica. Il sistema lavora con una trasmissione automatica a nove rapporti e una gestione meccanica della trazione, pensata per garantire continuità di spinta anche quando la batteria si scarica.

La batteria è una LFP da 37,11 kWh, con un’autonomia elettrica dichiarata di circa 95 km. La ricarica arriva a 6,6 kW in corrente alternata e fino a 50 kW in corrente continua. Non è quindi soltanto una motorizzazione più potente, ma una soluzione che permette di utilizzare l’auto in elettrico nei percorsi quotidiani quando si ha la possibilità di ricaricarla.

Le prestazioni sulla carta sono notevoli per un mezzo di questo tipo: la Plug-in Hybrid completa lo 0-100 km/h in meno di 7 secondi. Nel fuoristrada, tuttavia, il dato davvero interessante è la disponibilità di coppia e la capacità di dosarla con precisione sui fondi difficili.

La prova off-road: fango, salite e ridotte

Il percorso scelto era tutt’altro che semplice. La pioggia intensa aveva riempito di fango il tracciato, rendendo scivolosi i passaggi, le pendenze e perfino le canaline di scolo. Abbiamo affrontato la prova prima con il supporto di un istruttore esperto e poi direttamente al volante, per verificare quanto il Tank 300 sia gestibile anche da chi non affronta abitualmente un fuoristrada così impegnativo.

La trazione integrale, le marce ridotte 4L e i blocchi dei differenziali anteriore e posteriore sono stati decisivi in alcuni passaggi. Durante una salita particolarmente difficile, l’attivazione dei blocchi ha aiutato a recuperare motricità e a superare il punto critico senza rinunciare al controllo. Le selezioni meccaniche richiedono le corrette procedure a vettura ferma.

Il cambio automatico a nove rapporti si è dimostrato efficace, anche se nelle condizioni più tecniche tende talvolta a mantenere il motore su regimi elevati: in questi casi le palette al volante permettono di intervenire e scegliere il rapporto più opportuno. Il motore Plug-in Hybrid offre una spinta importante e progressiva, un vantaggio quando occorre mantenere un’andatura costante in salita.

Interessante anche il comportamento nelle pendenze laterali. Pur trattandosi di un veicolo alto e pesante, il Tank 300 ha consentito di affrontare il passaggio con un buon senso di controllo. Il test si è svolto inoltre con pneumatici non specialistici da fuoristrada, un elemento da tenere presente nella valutazione della motricità.

Lo sterzo è apparso leggero e gestibile nelle manovre, mentre la visibilità anteriore e posteriore aiuta a leggere il percorso. La prova conferma soprattutto un punto: qui la vocazione off-road non è soltanto una scelta estetica, ma si traduce in soluzioni meccaniche e funzioni realmente utilizzabili.

Tank Turn, cruise control off-road e telecamere a 540°

Tra le funzioni più particolari troviamo il sistema di rotazione assistita Tank Turn. In uno spazio delimitato da birilli abbiamo confrontato una normale inversione con quella effettuata sfruttando la modalità dedicata: il sistema ha consentito di ridurre sensibilmente lo spazio necessario per cambiare direzione.

C’è poi un cruise control specifico per l’off-road, progettato per mantenere una velocità costante anche sui passaggi impegnativi, lasciando al conducente il compito di gestire lo sterzo. Durante la prova si è rivelato utile soprattutto sulle salite e sulle discese, dove dosare contemporaneamente acceleratore, freno e direzione può diventare complicato.

Il sistema di telecamere offre una visualizzazione a 540°, compresa la zona sotto al veicolo, utile per individuare ostacoli che altrimenti rimarrebbero nascosti. Sono disponibili inoltre numerose modalità di guida per fondi differenti e impostazioni personalizzate per la risposta di sterzo e acceleratore.

Il quadro degli aiuti comprende anche numerosi sistemi ADAS, ma il giudizio sul loro comportamento nell’impiego stradale richiederà una prova dedicata: il nostro test si è concentrato esclusivamente sul fuoristrada.

Consumi, autonomia elettrica e utilizzo quotidiano

Il dato che colpisce maggiormente sulla Plug-in Hybrid è il consumo dichiarato di circa 2 l/100 km, equivalente a 50 km/l, nel ciclo omologativo con batteria carica. È importante interpretarlo correttamente: non rappresenta il consumo che ci si deve aspettare viaggiando sempre con la batteria scarica o senza effettuare ricariche.

Con una batteria LFP da 37,11 kWh e circa 95 km di percorrenza elettrica dichiarata, il Tank 300 potrebbe coprire molti tragitti quotidiani senza utilizzare spesso il motore benzina, a condizione di poterlo ricaricare regolarmente. Per i trasferimenti più lunghi entrano invece in gioco il motore termico e la gestione ibrida.

Nel nostro caso, la giornata è stata dedicata alle prestazioni in off-road e non a una misurazione ripetibile dei consumi su strada. Per valutare efficienza reale, autonomia elettrica e comfort autostradale servirà quindi un test drive più lungo su percorsi misti.

Prezzi e allestimenti

Il Tank 300 viene proposto nell’allestimento Premium, ricco di dotazioni sia per il comfort sia per la guida in fuoristrada. Il prezzo promozionale di lancio comunicato per il diesel è di circa 39.900 euro, una cifra molto interessante considerando la presenza di telaio a longheroni, ridotte e blocchi dei differenziali.

La promozione è però legata a permuta o rottamazione. Senza questa condizione, i prezzi indicati sono nell’ordine di 46.000 euro per il diesel e 51.000 euro per la Plug-in Hybrid. Prima dell’acquisto conviene quindi verificare il preventivo effettivo, comprese le condizioni dell’offerta e le eventuali spese aggiuntive.

Il confronto con alcuni fuoristrada concorrenti evidenzia il posizionamento aggressivo di GWM. Resta comunque essenziale scegliere la motorizzazione in base all’impiego previsto: il diesel per chi cerca una soluzione più tradizionale, la Plug-in Hybrid per chi vuole combinare capacità off-road e percorrenze quotidiane in elettrico.

Conclusioni

La prova del GWM Tank 300 Plug-in Hybrid ha confermato che non siamo davanti a un SUV che imita semplicemente un fuoristrada. Il telaio a longheroni, la trasmissione con ridotte, i blocchi dei differenziali e le funzioni dedicate hanno permesso di affrontare un percorso molto fangoso e impegnativo con una buona sensazione di controllo.

Convincente anche l’abbinamento tra dotazione tecnologica, finiture interne e capacità di trazione. Le funzioni come Tank Turn e cruise control off-road non sono soltanto effetti speciali: durante il test hanno mostrato una reale utilità pratica.

Restano alcuni aspetti da approfondire in una prova stradale completa, soprattutto consumi effettivi con batteria scarica, comportamento del diesel e risposta degli ADAS nel traffico quotidiano. Per quanto visto in off-road, però, il Tank 300 è una proposta decisamente interessante per rapporto tra prezzo, equipaggiamento e capacità fuoristradistiche.

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