Ford BlueCruise: in autostrada senza mani sul volante! Come funziona e quanto costa?
Guidare in autostrada senza tenere le mani sul volante può sembrare qualcosa di futuristico, ma con Ford BlueCruise è già possibile, esclusivamente nelle condizioni e sulle strade abilitate. Abbiamo utilizzato questo sistema di guida assistita per oltre 1.000 km, a bordo di una Ford Puma Gen-E, per capire quanto possa cambiare il comfort dei lunghi viaggi, come si comporti nel traffico e quali siano i suoi limiti.
Il risultato è interessante: BlueCruise gestisce accelerazione, frenata e mantenimento della corsia senza richiedere il contatto continuo delle mani con il volante. Non significa però poter smettere di guidare: il conducente rimane sempre responsabile, deve sorvegliare la strada e deve essere pronto a riprendere immediatamente il controllo.
Che cos’è Ford BlueCruise e perché non è guida autonoma
BlueCruise è un sistema di guida assistita SAE di livello 2 che consente, nei tratti autostradali compatibili, di viaggiare temporaneamente senza tenere le mani sul volante. La vettura può regolare la velocità, mantenere la distanza dal veicolo che precede, frenare, riprendere velocità e seguire il centro della corsia anche nelle curve.
Il punto fondamentale è la distinzione tra hands-free e guida autonoma: il primo permette di non impugnare costantemente il volante; la seconda richiederebbe capacità e responsabilità differenti. Con BlueCruise bisogna invece mantenere gli occhi sulla strada, restare vigili e tenere le mani pronte vicino al volante. Le funzioni operano soltanto quando tutte le condizioni previste dal sistema sono soddisfatte.
Su quali modelli Ford è disponibile
La tecnologia BlueCruise viene proposta su diversi modelli della gamma Ford, a seconda della versione, degli allestimenti e della disponibilità commerciale. Tra quelli indicati durante la nostra prova figurano Ford Puma Mild Hybrid, Puma Gen-E, Kuga, Ranger e Mustang Mach-E. La possibilità di attivarlo e le formule di acquisto vanno verificate in relazione al modello e al relativo equipaggiamento.
La nostra esperienza si è concentrata sulla Puma Gen-E elettrica, utilizzata soprattutto in autostrada, dove questa tecnologia esprime al meglio la propria utilità.

Come si attiva BlueCruise e cosa fa durante il viaggio
Quando si entra in un tratto autostradale abilitato, sul cruscotto digitale compare l’indicazione che BlueCruise è disponibile. A quel punto è possibile attivare la funzione attraverso i comandi dedicati e impostare la velocità desiderata. Se il sistema conferma che le condizioni sono corrette, il conducente può togliere le mani dal volante pur continuando a monitorare costantemente la guida.
Nel nostro test, quando un’altra vettura si è inserita davanti, la Ford ha rallentato automaticamente per ristabilire la distanza di sicurezza, per poi tornare ad accelerare una volta liberata la strada. Non è stato necessario intervenire su acceleratore o freno. Nel traffico intenso, la gestione delle decelerazioni e delle ripartenze è risultata generalmente convincente.
Il beneficio più evidente, dopo molti chilometri, è una riduzione dell’affaticamento percepito: non dover mantenere continuamente le mani sul volante rende la marcia autostradale meno impegnativa fisicamente, senza eliminare il compito di sorveglianza del conducente.
Mantenimento della corsia e gestione automatica della velocità
Uno degli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente riguarda il centraggio della corsia. BlueCruise segue una traiettoria regolare, senza le continue piccole correzioni da sinistra a destra che caratterizzano alcuni sistemi di assistenza meno raffinati. Anche nelle curve autostradali il comportamento è apparso naturale e progressivo.
C’è però un aspetto migliorabile nella gestione dei limiti di velocità. Quando il sistema riconosce una riduzione, per esempio da 130 a 90 km/h, può abbassare la velocità impostata con una decelerazione piuttosto decisa. Il comportamento mira a rispettare il nuovo limite, ma quando le variazioni sono frequenti, per esempio nei tratti con limiti a 130, 110 e 90 km/h, la sensazione può risultare poco fluida.
Anche nelle ripartenze dopo una frenata del veicolo che precede, in qualche circostanza l’accelerazione può essere più energica del necessario. Sono dettagli che non annullano il valore del sistema, ma che potrebbero essere affinati nella taratura.

Dove funziona BlueCruise e quando può disattivarsi
Ford indica una rete di tratti stradali certificati, chiamati anche Blue Zones. Nelle informazioni illustrate durante la prova si parla di oltre 135.000 km di autostrade in 16 Paesi europei. L’effettiva disponibilità dipende comunque dalla copertura aggiornata, dal Paese, dalla strada e dalle condizioni operative del momento: non basta essere genericamente in autostrada perché la funzione sia sempre attivabile.
La disponibilità può venire meno, ad esempio, in prossimità di caselli, cantieri, tratti non abilitati, curve particolarmente strette o quando pioggia intensa e forte luce diretta compromettono il riconoscimento dell’ambiente. Possono esserci limitazioni anche con particolari configurazioni del veicolo, come la presenza di un rimorchio o di una ruota di scorta esterna, secondo quanto previsto dal sistema.
Quando BlueCruise deve interrompere la modalità hands-free, la vettura avverte il conducente e richiede di riprendere il volante. È quindi essenziale essere pronti prima ancora che arrivi l’avviso, soprattutto nei pressi dei caselli e delle aree di lavori stradali. Non bisogna fare affidamento sul mantenimento di corsia come sostituto della ripresa del controllo.

Come funzionano i cambi di corsia
Nel sistema provato il cambio di corsia non viene eseguito automaticamente da BlueCruise. Il conducente deve indicare la manovra, verificare che la corsia sia libera e sterzare personalmente. Durante questo passaggio la modalità hands-free si interrompe, mentre il cruise control adattivo può continuare a gestire la velocità.
Una volta terminato il cambio di corsia e ristabilite le condizioni necessarie, BlueCruise può tornare disponibile. È una differenza significativa rispetto ad altri sistemi provati sul mercato che offrono funzioni aggiuntive per il cambio di corsia, ma non compromette il buon funzionamento del mantenimento della traiettoria.
Telecamere, radar e controllo dello sguardo
Per operare, BlueCruise combina diverse informazioni: telecamera frontale per leggere segnaletica e linee della carreggiata, radar per monitorare la distanza dagli altri veicoli e dati di posizionamento e mappatura per verificare la disponibilità del sistema sulla strada percorsa.
Un ruolo centrale è affidato alla telecamera di monitoraggio del conducente, dotata di tecnologia a infrarossi. A seconda del modello può essere posizionata in punti differenti dell’abitacolo. Il suo compito è verificare che lo sguardo rimanga rivolto verso la strada anche quando le mani non sono appoggiate al volante.
Nel nostro riscontro il richiamo dell’attenzione è arrivato dopo alcuni secondi di sguardo distolto, con una taratura percepita come meno invasiva rispetto ad altre soluzioni. Questo dato non va interpretato come un tempo di distrazione consentito: lo sguardo deve rimanere sulla strada, indipendentemente dalla rapidità degli avvisi. Il sistema di monitoraggio è risultato funzionante anche con gli occhiali da sole utilizzati durante la prova, mentre non abbiamo verificato tutte le tipologie di lenti.
Se il conducente non risponde agli avvertimenti, il sistema è progettato per aumentare progressivamente i richiami e attivare le misure previste per una mancata risposta, fino alla possibile decelerazione e all’arresto controllato secondo le condizioni operative.
Prezzi: abbonamento mensile, annuale o acquisto definitivo
BlueCruise può essere offerto attraverso formule differenti. Nel materiale commerciale esaminato durante la prova, l’allestimento BlueCruise Edition per alcuni modelli Ford comprende la tecnologia con abilitazione permanente, insieme a personalizzazioni estetiche, equipaggiamento dedicato e navigazione connessa.
Per alcune configurazioni è possibile scegliere il Co-Pilot Pack e attivare il servizio tramite abbonamento o pagamento una tantum. Le cifre indicate al momento della prova sono 24,99 euro al mese oppure 280 euro all’anno. L’abbonamento mensile può avere senso per chi percorre lunghi tratti autostradali soltanto in determinati periodi.
È stata inoltre citata un’opzione di acquisto definitivo da 1.450 euro sulla Puma Gen-E, da valutare insieme al costo e alla disponibilità del pacchetto hardware richiesto. Prezzi, formule e compatibilità possono variare nel tempo: prima di acquistare è quindi necessario consultare la configurazione commerciale effettivamente proposta per la propria vettura.
Conclusioni: BlueCruise convince dopo oltre 1.000 km?
Dopo oltre 1.000 km di utilizzo, Ford BlueCruise ci ha convinto soprattutto per la qualità del mantenimento di corsia e per la capacità di gestire traffico, distanza e velocità senza richiedere il contatto continuo delle mani sul volante. Il vantaggio, nei lunghi trasferimenti, è concreto in termini di comfort percepito.
Restano alcuni margini di miglioramento: le decelerazioni piuttosto rapide quando cambiano i limiti, qualche ripartenza energica nel traffico e la necessità di interrompere la modalità hands-free durante i cambi di corsia.