GWM H7: SUV spazioso, tecnologico, 4×4 Benzina o Ibrido da 29.990€

La GWM H7 arriva sul mercato italiano con un obiettivo preciso: proporre un SUV spazioso, tecnologico e ben equipaggiato a un prezzo competitivo. La versione Full Hybrid, protagonista della nostra prova, viene proposta in fase di lancio a 29.990 euro. Una cifra interessante per una vettura lunga quasi 4,70 metri.

Ma la GWM H7 è davvero un best buy oppure il prezzo contenuto comporta rinunce importanti? Per scoprirlo l’abbiamo guidata su strade di montagna, asfalto bagnato e fondi irregolari, valutando soprattutto comfort, comportamento dinamico, qualità degli interni e consumi. La gamma comprende anche motorizzazioni benzina e Plug-in Hybrid, ma in questa occasione abbiamo provato soltanto la Full Hybrid.

GWM, acronimo di Great Wall Motor, è un costruttore automobilistico cinese nato nel 1984. Durante la presentazione è stata sottolineata anche l’attenzione all’assistenza: secondo quanto comunicato dall’azienda, i principali ricambi sono stati distribuiti in anticipo rispetto all’arrivo delle vetture. La scritta Haval visibile sui primi esemplari dovrebbe inoltre essere rimossa successivamente, lasciando il nome commerciale GWM H7.

Design, dimensioni e praticità

La GWM H7 sceglie un’estetica robusta e squadrata, con forme che richiamano il mondo dei fuoristrada. Il frontale ha una presenza importante, la fanaleria è Full LED e le fiancate conservano un’impostazione massiccia, con linee familiari anche al pubblico europeo.

Le dimensioni sono generose: 4,68 metri di lunghezza, 1,95 metri di larghezza e un’altezza da terra di circa 21 centimetri. L’esemplare della prova monta cerchi da 19 pollici con pneumatici 255/50 R19. Sul tetto sono presenti barre portatutto con portata dichiarata fino a 50 kg.

Al posteriore troviamo gruppi ottici Full LED a sviluppo verticale e un elemento particolare fissato al portellone: può ospitare un vano portaoggetti esterno da 21 litri, chiudibile con chiave, oppure essere sostituito da una configurazione con ruotino di scorta. La coda conserva quindi un’impronta da SUV pensato anche per usi più avventurosi.

Il bagagliaio offre oltre 570 litri di capacità e può essere ampliato abbattendo i sedili posteriori frazionati 60:40. Il piano di carico non è del tutto regolare, un dettaglio che può incidere sulla praticità con oggetti voluminosi. Sono presenti luci di cortesia, ganci, vani aggiuntivi, kit di riparazione degli pneumatici e una presa da 220 V. Il portellone si apre lateralmente e può essere bloccato nella posizione desiderata.

Le manovre sono agevolate dai sensori di parcheggio e da un sistema di telecamere con vista a 540°, che permette di controllare sia il perimetro della vettura sia l’area sotto il pianale. Manca invece una tendina copribagagli per nascondere gli oggetti trasportati.

Interni, spazio e tecnologia

Il passo di 2,73 metri si traduce in una buona abitabilità posteriore. Durante la prova, con i sedili anteriori molto arretrati e un occupante alto circa 1,70 metri, lo spazio per gambe e testa è rimasto abbondante. Il tunnel centrale quasi assente favorisce anche il passeggero seduto al centro.

Dietro sono disponibili bocchette per la climatizzazione, prese USB-A e USB-C, bracciolo centrale, attacchi ISOFIX e numerosi vani portaoggetti. Il tetto panoramico, dotato di tendina, rende l’abitacolo luminoso; una parte anteriore è apribile.

All’anteriore, la qualità percepita è uno degli elementi più convincenti in relazione al prezzo. Materiali morbidi nei punti di contatto, inserti con effetto carbonio e assemblaggi solidi restituiscono una buona sensazione generale. Le plastiche rigide restano nelle zone inferiori, ma durante il test non sono emersi scricchiolii significativi.

Entrambi i sedili anteriori sono regolabili elettricamente, riscaldabili e ventilati. Sono previsti anche il riscaldamento del volante e un vano nel bracciolo centrale che può essere riscaldato o raffrescato. Non mancano ulteriori scomparti e la ricarica wireless fino a 50 W per smartphone.

Al centro della plancia domina lo schermo dell’infotainment da 15,6 pollici, con supporto ad Apple CarPlay e Android Auto. La risposta ai comandi è rapida e non abbiamo riscontrato rallentamenti o blocchi, ma l’interfaccia è affollata: molte scorciatoie e alcune scritte piccole richiedono un periodo di adattamento. Fortunatamente, alcuni comandi fisici per la climatizzazione rendono più semplice intervenire sulle funzioni utilizzate di frequente.

Anche il quadro strumenti digitale è personalizzabile e propone diversi temi, ma la quantità di informazioni visualizzate potrebbe essere organizzata in modo più chiaro. Nel complesso, la tecnologia è ricca e funzionale, pur lasciando margini di miglioramento sul fronte dell’ergonomia.

Motorizzazioni: benzina, Full Hybrid e Plug-in Hybrid

La gamma GWM H7 prevede diverse soluzioni. Per chi desidera un propulsore tradizionale è disponibile un 2.0 turbo benzina da circa 215 CV con trazione integrale. I consumi dichiarati sono intorno a 9,6 l/100 km: proprio per questo la variante elettrificata appare particolarmente interessante per l’uso quotidiano.

La Full Hybrid oggetto del nostro test unisce un motore 1.5 turbo benzina a ciclo Miller da 150 CV e un’unità elettrica da 177 CV, per una potenza complessiva di sistema di 247 CV e una coppia massima dichiarata di 535 Nm. In questa versione la trazione è anteriore, senza possibilità di scegliere le quattro ruote motrici.

La trasmissione è una DHT (Dedicated Hybrid Transmission) a due rapporti. Il sistema può far avanzare la vettura con la sola spinta elettrica, combinare i due motori oppure impiegare il benzina come generatore. Secondo il costruttore, alle velocità autostradali può privilegiare la trazione del motore termico per migliorare l’efficienza.

Sono previste anche due versioni Plug-in Hybrid. La prima, a trazione anteriore, combina il motore 1.5 turbo con un’unità elettrica e sviluppa circa 326 CV, con un’autonomia elettrica dichiarata fino a 150 km WLTP. La seconda aggiunge un motore elettrico posteriore, raggiungendo la trazione integrale, circa 435 CV e uno 0-100 km/h in 4,9 secondi. In questo caso l’autonomia elettrica dichiarata è di circa 130 km.

Per le Plug-in Hybrid è indicata una batteria LFP da 33,7 kWh e una ricarica rapida in corrente continua fino a 85 kW. Al momento di questa prima prova stampa le varianti ricaricabili non erano ancora disponibili per un test: prestazioni, autonomia e comportamento con batteria scarica restano quindi informazioni dichiarate e da verificare su strada.

Come funziona su strada

La GWM H7 Full Hybrid sorprende positivamente per il comportamento dinamico. Nonostante un peso dichiarato di circa 1.935 kg, la vettura risulta facile da gestire e meno impacciata di quanto ci si possa aspettare. La posizione di guida rialzata e la buona visibilità davanti e dietro aiutano soprattutto nei passaggi più stretti.

La risposta all’acceleratore è pronta grazie al supporto del motore elettrico: lo 0-100 km/h è nell’ordine degli 8 secondi, mentre la velocità massima è limitata a circa 170 km/h. Nella guida ordinaria l’integrazione tra benzina ed elettrico convince: l’intervento del motore termico è poco avvertibile e il cambio DHT lavora in modo progressivo.

Il sistema sospensivo è stato tarato, secondo quanto spiegato durante la presentazione, anche con il contributo di un’azienda europea. Il risultato è un assetto orientato al comfort, capace di assorbire bene pavé e irregolarità senza diventare eccessivamente cedevole. Su alcuni ostacoli la risposta può essere un po’ secca, ma nel complesso il livello di filtraggio è buono.

Anche percorrendo curve e strade di montagna, il rollio è ben controllato e il peso della vettura non si fa sentire in modo eccessivo. In modalità Normal la risposta è già convincente; passando a Sport diventa più diretta e reattiva, senza risultare artificiale.

Un limite emerge nelle accelerazioni più decise sul bagnato: la trazione anteriore può perdere momentaneamente aderenza in partenza o in riaccelerazione. La sensazione generale, comunque, è quella di una vettura ben calibrata per le strade europee.

Positiva anche la prima impressione sull’insonorizzazione dell’abitacolo, pur rimandando a una prova più lunga una valutazione definitiva del rumore alle varie velocità.

Modalità di guida, frenata e consumi

La GWM H7 propone le modalità Eco, Normal, Sport e Neve, utili per adeguare la risposta del veicolo alle condizioni di utilizzo. Una particolarità è che, spegnendo la vettura in Sport, alla successiva accensione viene ripristinata la modalità Normal: una scelta che può risultare poco pratica per chi desidera mantenere le proprie impostazioni.

La frenata rigenerativa è regolabile su più livelli, da una risposta lieve fino a una più intensa. Anche al livello massimo non si arriva a una vera guida one pedal, ma l’effetto di decelerazione è progressivo e ricorda il freno motore di una vettura termica. Durante la prova non abbiamo riscontrato particolari ritardi nella risposta del pedale del freno.

Sul fronte consumi, per la Full Hybrid il costruttore dichiara circa 6,6 l/100 km. Durante il nostro test, effettuato soprattutto su strade di montagna e con accelerazioni frequenti per valutare la vettura, il computer di bordo indicava circa 7,8 l/100 km. Il valore rilevato non rappresenta quindi una media su un percorso standardizzato o una misurazione alla pompa.

Considerando il tipo di percorso, le condizioni meteorologiche e la massa vicina alle due tonnellate, il primo riscontro appare interessante. Per stabilire i consumi reali nell’uso misto, in città e in autostrada servirebbe comunque una prova più lunga e ripetibile.

ADAS, assistenza, garanzia e prezzo

La dotazione di assistenza alla guida è ampia, ma la taratura degli ADAS è uno degli aspetti meno convincenti. Alcuni sistemi emettono avvisi sonori e vocali frequenti, che possono diventare invasivi. È possibile intervenire su diverse impostazioni attraverso le scorciatoie dell’infotainment, ma alcune preferenze devono essere ripristinate a ogni nuovo avvio.

La capacità di traino frenato dichiarata è di circa 1.500 kg, un dato che non abbiamo verificato durante il test. Quanto alla copertura, GWM indica una garanzia di 7 anni o 150.000 km per la vettura e 8 anni o 160.000 km per la componentistica elettrica, secondo le condizioni previste dal costruttore.

L’assistenza rappresenta un altro tema importante per un marchio che sta ampliando la propria presenza in Italia. Al momento della presentazione sono stati comunicati circa 50 punti vendita e assistenza, con l’obiettivo di raggiungerne circa 70 entro la fine del 2026 e 110 entro la fine del 2027. Si tratta di obiettivi dichiarati, non di aperture già completate.

Il prezzo promozionale di lancio della GWM H7 Full Hybrid è di 29.990 euro. Secondo quanto illustrato durante la presentazione, l’offerta non richiede obbligatoriamente un finanziamento, ma è legata a condizioni di permuta o rottamazione; eventuali costi di messa su strada e dettagli dell’offerta devono essere verificati presso il concessionario.

Al di fuori della promozione, il listino indicato durante l’evento parte da circa 37.000 euro per la Full Hybrid e da circa 39.500 euro per la benzina. Le Plug-in Hybrid dovrebbero partire da circa 41.500 euro, arrivando indicativamente a 46.000 euro nelle configurazioni più potenti e accessoriate. Prezzi e campagne commerciali possono variare.

Conclusioni

La prima prova della GWM H7 Full Hybrid restituisce un giudizio positivo. Il SUV convince per l’abitabilità, la dotazione tecnologica, la qualità degli assemblaggi e soprattutto per la fluidità del sistema ibrido. Su strade bagnate e irregolari ha mostrato un assetto equilibrato, una buona insonorizzazione e un comportamento più agile di quanto suggeriscano massa e dimensioni.

Non mancano gli aspetti da migliorare: l’infotainment ha un’interfaccia piuttosto affollata, gli ADAS possono risultare invasivi, il piano del bagagliaio non è completamente regolare e la Full Hybrid non offre la trazione integrale. Sul bagnato, con accelerazioni decise, si può inoltre avvertire qualche limite di motricità.

Il vero argomento a favore resta però il rapporto tra prezzo, spazio e contenuti. A 29.990 euro in promozione, alle condizioni previste, la H7 Full Hybrid si presenta come una proposta particolarmente competitiva. Una prova più lunga servirà per approfondire consumi e comfort autostradale, ma il primo contatto indica che il prezzo contenuto non coincide necessariamente con una guida o una qualità percepita di basso livello.

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