Kia Seltos: prova su strada, consumi e prezzi. Il SUV si rinnova con benzina e Full Hybrid
La Kia Seltos si rinnova profondamente e punta a ritagliarsi uno spazio importante nel segmento dei SUV compatti. Non si tratta di un semplice aggiornamento estetico: la nuova generazione nasce sulla piattaforma K3, cresce nelle dimensioni e amplia le possibilità di scelta sul fronte delle motorizzazioni, includendo versioni turbo benzina e Full Hybrid destinate anche al mercato italiano.
Per questa prima prova su strada ci siamo messi al volante della Kia Seltos 1.6 turbo benzina da 180 CV, in allestimento X-Line, con cambio automatico a doppia frizione e trazione integrale. L’abbiamo guidata tra le strade dell’Umbria, affrontando asfalto, autostrada e qualche semplice tratto fuori strada, per capire quanto siano convincenti comfort, prestazioni, tecnologia e consumi.
La domanda è semplice: la nuova Seltos riesce a combinare un design personale, una dotazione moderna e una guida piacevole senza sacrificare praticità ed efficienza?
Design, dimensioni e praticità
Il primo elemento che colpisce è il cambiamento stilistico. La nuova Kia Seltos adotta il più recente family feeling Kia, con un frontale squadrato, una calandra di forte presenza visiva, elementi cromati a sviluppo orizzontale e dettagli tridimensionali. Nella colorazione scura della vettura in prova, il risultato appare particolarmente deciso.
La nuova piattaforma accompagna una crescita rispetto al modello precedente: circa 45 mm in più in lunghezza e 30 mm in larghezza. La lunghezza raggiunge circa 4,43 metri. La versione X-Line accentua l’impostazione robusta del SUV, distinguendosi dalla più sportiva GT-Line.
La vettura provata monta cerchi da 19 pollici con pneumatici 235/45 R19. Lungo la fiancata troviamo le maniglie a scomparsa e le telecamere collocate sotto gli specchietti; dietro spiccano lo spoiler, la pinna di squalo, dettagli laterali marcati e la fanaleria a sviluppo orizzontale coast to coast. Completano la dotazione i sensori di parcheggio e la telecamera posteriore.
Sul fronte praticità, il bagagliaio supera i 500 litri e arriva a oltre 1.500 litri abbattendo gli schienali posteriori frazionati 40:60. È presente anche un passaggio comunicante con l’abitacolo, utile per trasportare oggetti lunghi senza abbattere completamente la seconda fila.
Il vano offre una tendina rigida, una luce di cortesia, alcuni punti per gli accessori e un piano di carico regolabile in altezza: nella posizione superiore permette di ottenere una soglia più uniforme. Sotto il pianale è disponibile un doppio fondo ampio, che nella configurazione provata ospita anche la ruota di scorta. Manca invece una presa da 12 V nel bagagliaio.

Interni, spazio e tecnologia
Il passo di 2,69 metri si traduce in una buona abitabilità posteriore. Con il sedile del conducente regolato per una persona alta circa 1,70 metri, lo spazio per le gambe resta abbondante. Un piccolo limite è rappresentato dal rivestimento rigido sul retro dei sedili anteriori, che può risultare meno piacevole per le ginocchia quando i sedili vengono arretrati molto.
Per i passeggeri posteriori ci sono bocchette della climatizzazione, prese USB-C collocate sul retro dei sedili anteriori, bracciolo centrale, maniglie e diversi vani portaoggetti. Anche i poggiatesta sono risultati confortevoli durante la prova.
Davanti la plancia presenta un’impostazione moderna ma conserva una qualità importante: numerosi comandi fisici di dimensioni generose. La climatizzazione può essere gestita senza dover attraversare diversi sottomenu e questo rende l’utilizzo quotidiano più semplice.
L’abitacolo alterna superfici morbide nei punti di contatto, rivestimenti in tessuto e plastiche rigide nelle zone meno esposte. Gli assemblaggi e la cura generale sono convincenti, pur senza nascondere qualche materiale più economico nella parte superiore o inferiore della plancia e delle portiere.
La versione provata dispone di regolazione elettrica per il sedile del conducente, compreso il supporto lombare, mentre il sedile del passeggero mantiene la regolazione manuale. Il volante nero integra i principali comandi rapidi e dietro di esso troviamo le palette per il cambio automatico.
Il sistema multimediale comprende strumentazione digitale e infotainment con Apple CarPlay e Android Auto, oltre a funzioni di intrattenimento e aggiornamenti OTA. Sono presenti ricarica wireless per lo smartphone, due prese USB-C nella zona anteriore e una presa da 12 V nel bracciolo centrale. Il vano sul tunnel può trasformarsi in un pratico portabicchieri.
Tra gli allestimenti citati per la gamma figurano Style, Business, GT-Line e X-Line. L’esemplare protagonista del test è proprio la X-Line, con un’impostazione estetica più robusta.

Motorizzazioni: turbo benzina e Full Hybrid
La gamma prevista per l’Italia comprende un 1.6 turbo benzina quattro cilindri da 180 CV, disponibile con trazione anteriore e cambio manuale a sei rapporti oppure con cambio automatico a doppia frizione a sette rapporti. La trasmissione automatica può essere abbinata anche alla trazione integrale, come sulla vettura di questa prova.
La versione 4×4 dispone di un comando dedicato per ripartire la coppia tra gli assi fino a una distribuzione 50:50 nelle condizioni previste dal sistema. Questa configurazione permette di affrontare con maggiore tranquillità fondi a bassa aderenza e semplici percorsi sterrati, senza trasformare però la Seltos in un fuoristrada specialistico.
Sono previste anche le versioni Full Hybrid con motore 1.6 aspirato. Nella presentazione vengono indicate una configurazione da circa 154 CV e una variante con trazione integrale di tipo virtuale, con potenza nell’ordine dei 178 CV. Si tratta però di motorizzazioni non guidate durante questo test: caratteristiche e comportamento andranno valutati con una prova dedicata.
Il diesel non è previsto per il mercato italiano, pur essendo citato per altri mercati, tra cui quello indiano. Al momento non viene annunciata nella prova neppure una versione GPL: l’eventuale abbinamento con sistemi ibridi rimane un’ipotesi, non una configurazione confermata.

Come si comporta su strada
Il 1.6 turbo benzina da 180 CV mette a disposizione una coppia massima di 265 Nm. La scheda tecnica citata durante la prova indica uno 0-100 km/h intorno ai 9 secondi e una velocità massima di circa 210 km/h. Non è un SUV pensato per prestazioni estreme, ma lo spunto è più che sufficiente per la guida di tutti i giorni e per qualche accelerazione più decisa.
Il cambio a doppia frizione a sette rapporti è uno degli elementi più convincenti. Le cambiate sono generalmente dolci, le scalate arrivano senza ritardi evidenti e la trasmissione seleziona il rapporto corretto anche sulle salite. Per chi preferisce intervenire direttamente sono disponibili le palette al volante e la gestione manuale.
Le modalità di guida comprendono Normal, Sport e Snow. In Sport l’auto mantiene i rapporti più a lungo, reagisce più prontamente all’acceleratore e può sfruttare maggiormente il freno motore in discesa. La taratura rimane comunque progressiva e utilizzabile nella guida quotidiana.
Lo sterzo non è tra i più diretti del segmento, ma offre un carico omogeneo sia nelle manovre sia in movimento. Anche il rollio resta contenuto, pur diventando percepibile quando si affrontano le curve a un ritmo più sostenuto.
Lo schema sospensivo cambia a seconda della configurazione: McPherson all’anteriore e Multilink al posteriore sulla trazione integrale provata; per la versione 1.6 turbo a trazione anteriore viene invece indicato un ponte torcente posteriore. La differenza si avverte nella compostezza dell’assetto, soprattutto nei cambi di direzione e sulle irregolarità.
Il comfort di marcia è buono, senza arrivare a un assorbimento particolarmente soffice. Alcune asperità si percepiscono nell’abitacolo e la risposta può risultare leggermente secca, ma la vettura evita oscillazioni e molleggi eccessivi. Anche sui brevi tratti sterrati affrontati durante la prova la Seltos si è dimostrata composta, fermo restando che non si trattava di un test di off-road impegnativo.

Consumi, autostrada e comfort acustico
Nel ciclo misto, durante il test del 1.6 turbo benzina da 180 CV, sono stati osservati consumi nell’ordine di 14-15 km/l. Un risultato ragionevole considerando la motorizzazione non elettrificata e la presenza della trazione integrale, ma non particolarmente contenuto in assoluto. Per un giudizio più preciso servirà una prova di consumo su un percorso standardizzato.
In autostrada, con la settima marcia inserita, il motore lavora a circa 2.000 giri/min a 110 km/h e circa 2.400 giri/min a 130 km/h, secondo quanto rilevato durante la prova. La rapportatura consente quindi di mantenere il regime relativamente basso nei trasferimenti.
L’insonorizzazione è convincente fino a circa 90-100 km/h. Superata questa soglia iniziano a emergere alcuni fruscii aerodinamici, più presenti intorno ai 130 km/h, con un peggioramento percepibile del comfort acustico rispetto alla marcia a velocità inferiori.
Il pedale del freno ha offerto un riscontro positivo: risposta pronta, buon mordente e assenza di una fastidiosa sensazione di spugnosità sia nelle decelerazioni normali sia nelle frenate più decise.
ADAS e assistenza alla guida
La dotazione di assistenza alla guida comprende cruise control adattivo, mantenimento della corsia e centraggio attivo. Durante il test autostradale, la combinazione di questi sistemi ha gestito con precisione anche una curva, richiedendo comunque al conducente di mantenere le mani sul volante: si tratta di assistenza alla guida, non di guida autonoma.
Interessante la visualizzazione delle telecamere per gli angoli ciechi nel quadro strumenti, che si attiva azionando gli indicatori di direzione. La funzione aiuta a controllare le aree laterali durante le manovre e i cambi di corsia.
Gli avvisi degli ADAS possono occasionalmente risultare insistenti, soprattutto quelli legati al mantenimento di corsia, ma Kia offre scorciatoie fisiche per intervenire rapidamente sulle impostazioni. Rispetto ad alcune esperienze precedenti del marchio, anche gli avvisi dei limiti di velocità sono sembrati meno invasivi.
Prezzi e allestimenti
La nuova Kia Seltos turbo benzina con cambio manuale parte da circa 31.500 euro, mentre l’allestimento X-Line della vettura provata arriva intorno ai 41.000 euro, secondo i prezzi comunicati durante la presentazione.
Per la futura gamma Full Hybrid viene indicata una fascia di prezzo stimata tra 35.000 e 43.000 euro. Poiché questi valori riguardano una motorizzazione non ancora provata, andranno confermati con i listini definitivi e con gli allestimenti effettivamente disponibili.
L’esemplare del test è stato messo a disposizione per la prova in collaborazione con la concessionaria Ambrosi, nell’area di Perugia. La valutazione riportata riguarda le caratteristiche e il comportamento direttamente osservati durante la guida.

Conclusioni
La nuova Kia Seltos lascia una prima impressione convincente. La piattaforma aggiornata offre più spazio, il design X-Line ha una personalità marcata e l’abitacolo combina tecnologia e comandi fisici con una logica apprezzabile nell’uso di tutti i giorni.
Tra i punti più riusciti della 1.6 turbo benzina da 180 CV con trazione integrale emergono il cambio automatico, il comportamento equilibrato dell’assetto, la praticità del bagagliaio e la qualità dei sistemi di assistenza. Restano alcuni aspetti migliorabili, tra cui una risposta delle sospensioni talvolta secca, i fruscii alle velocità più elevate e consumi che, pur ragionevoli, non possono competere con quelli attesi da una motorizzazione elettrificata.
Il prezzo parte da circa 31.500 euro per la gamma benzina e arriva intorno ai 41.000 euro per la X-Line provata. Sarà particolarmente interessante valutare la futura Full Hybrid per capire se riuscirà a rendere la Seltos ancora più competitiva sul fronte dell’efficienza. Per ora, il giudizio sulla versione turbo benzina è positivo: è un SUV concreto, spazioso e piacevole da guidare.